Guida completa ai deumidificatori professionali

18 dic 2019 (aggiornato il 15 giu 2026)

Negli ambienti professionali il controllo dell’umidità è fondamentale per proteggere materiali, superfici, attrezzature e condizioni di lavoro. Magazzini, cantieri, archivi, uffici, locali tecnici e spazi produttivi possono essere soggetti a umidità elevata, condensa, muffe o deterioramento dei materiali.

Per questo abbiamo preparato una guida completa, semplice e facile da consultare, pensata per rispondere alle domande più frequenti sui deumidificatori professionali portatili: come funzionano, quanto consumano, dove posizionarli, quanto devono restare accesi e quali dati considerare per valutarne le prestazioni.

 

Domande più frequenti sui deumidificatori professionali portatili

In questa sezione trovi risposte pratiche e immediate ai dubbi più comuni sull’utilizzo dei deumidificatori professionali, utili per capire meglio come funzionano, quando usarli e quali aspetti tecnici valutare.

 

Come funziona un deumidificatore professionale?

 

Un deumidificatore professionale rimuove l’umidità in eccesso presente nell’aria e contribuisce a mantenere l’ambiente più asciutto e stabile.

Il funzionamento si basa su un processo semplice: 

  1. La macchina aspira l’aria dall’ambiente

  2. L’aria aspirata passa attraverso un sistema di raffreddamento che favorisce la condensazione del vapore acqueo

  3. La macchina raccoglie l’acqua estratta in una vaschetta o tramite scarico continuo e reimmette aria più asciutta nell’ambiente.

Questo processo aiuta a ridurre condensa, umidità e rischio di muffe, soprattutto in ambienti chiusi come magazzini, archivi, cantieri, laboratori, locali tecnici e spazi produttivi.


Quanto consuma un deumidificatore?

Il consumo di un deumidificatore dipende dalla potenza della macchina, dal numero di ore di utilizzo, dal livello di umidità presente nell’ambiente e dalla capacità del modello scelto.

Per stimare il consumo puoi usare questa formula:

Consumo in kWh = potenza in kW × ore di utilizzo

Ad esempio, un deumidificatore da 0,8 kW acceso per 5 ore consuma circa 4 kWh. Il consumo reale può variare perché il compressore non lavora sempre alla massima potenza: nei modelli con umidostato, la macchina può attivarsi e disattivarsi in base al livello di umidità impostato.

In ambito professionale è importante non valutare solo il consumo elettrico, ma anche la capacità di estrazione: un modello più performante può consumare di più, ma ridurre i tempi necessari per riportare l’ambiente a un livello di umidità corretto.

 

Dove posizionare il deumidificatore​?


Il deumidificatore va posizionato in un punto in cui l’aria possa circolare liberamente. In generale, è consigliabile collocarlo al centro della stanza o comunque in un’area aperta, evitando di appoggiarlo troppo vicino a pareti, mobili, scaffali o altri ostacoli.

Per un buon funzionamento è utile mantenere una distanza di circa 20-50 cm dalle pareti, tenere porte e finestre chiuse durante l’utilizzo e non posizionare la macchina vicino a fonti di calore.

Negli ambienti professionali più grandi può essere necessario valutare più punti di installazione o l’utilizzo di più deumidificatori, soprattutto se ci sono zone con ristagno d’aria, locali separati o materiali particolarmente sensibili all’umidità.

 

Quanto deve stare acceso il deumidificatore​?


Il tempo di funzionamento dipende dal livello di umidità iniziale, dal volume dell’ambiente, dalla temperatura, dalla presenza di infiltrazioni o materiali umidi e dalla capacità del deumidificatore.

In alcuni casi possono bastare poche ore, mentre in ambienti molto umidi, dopo allagamenti, in cantieri o in locali con materiali che rilasciano umidità, il trattamento può richiedere anche più giorni.

Per un utilizzo corretto è consigliabile impostare un livello di umidità target e lasciare che il deumidificatore lavori fino al raggiungimento del valore desiderato. In molti ambienti di lavoro, un’umidità relativa indicativa tra 40% e 60% è un buon riferimento operativo.

 

Come scegliere il deumidificatore professionale giusto


Per scegliere correttamente un deumidificatore professionale, le due caratteristiche principali da valutare sono:

  • capacità di deumidificazione, cioè quanta acqua la macchina riesce a estrarre dall’aria;

  • portata d’aria, cioè quanta aria riesce a trattare in un’ora.

Questi due dati aiutano a capire se il deumidificatore è adatto al volume dell’ambiente, al livello di umidità presente e al tipo di utilizzo previsto.

Come calcolare la capacità di deumidificazione necessaria


La capacità di deumidificazione indica quanta acqua il deumidificatore riesce a estrarre dall’aria in 24 ore e viene espressa in litri/24h. È uno dei dati più importanti da valutare quando si sceglie un modello professionale.

Il calcolo dipende dal volume dell’ambiente e dal tipo di applicazione. Come riferimento pratico puoi usare questa tabella: 



Campi di applicazione Capacità necessaria del deumidificatore
Cantine o archivi  Volume della stanza ÷ 15 (in condizioni standard)
Asciugatura dolo alluvione-allagamento Volume della stanza ÷ 15
Magazzino con alimenti Volume della stanza ÷ 10 + quantità liquidi rilasciati
Piscine coperte Volume della stanza ÷ 10 + 0,4 lt ogni m2 di piscina
Aree ad alta densità di persone Volume della stanza ÷ 10 + 4,4 lt per persone presenti
Stalle e ambienti con animali di grossa taglia Volume della stanza ÷ 10 + 6 lt per animale


Questi valori sono indicativi e servono per una prima valutazione. In ambienti complessi, molto umidi o con utilizzo continuativo, è sempre consigliabile richiedere una valutazione tecnica.

 

Come calcolare la portata d’aria di un deumidificatore


La portata d’aria indica quanta aria il deumidificatore riesce a trattare in un’ora e viene espressa in m³/h. Anch’esso è un dato importante perché, oltre a estrarre umidità, la macchina deve riuscire a movimentare correttamente l’aria presente nell’ambiente.

1. Misura l’umidità nella stanza da deumidificare. In base al livello di umidità rilevato, identifica il coefficiente ACH (Air Changes per Hour):

  • 90-100% → ACH = 6
  • 80-90% → ACH = 5
  • 70-80% → ACH = 4
  • 60-70% → ACH = 3

 

2. Misura le dimensioni della stanza e ottieni il volume in metri cubi.

3. Moltiplica il volume della stanza per il coefficiente ACH: il risultato rappresenta la portata d’aria richiesta all’ora.

Per fare un esempio pratico: per un ambiente da 100 m³ con umidità tra 70% e 80%, la portata d’aria richiesta sarà 100 × 4 = 400 m³/h

Anche in questo caso il dato è indicativo: la scelta finale dipende dalla disposizione dell’ambiente, dalla presenza di ostacoli, dalla ventilazione e dal tipo di attività svolta.

Qual è il migliore deumidificatore?

 

Non esiste un miglior deumidificatore valido per ogni situazione. Il modello più adatto dipende da diversi fattori: dimensione dell’ambiente, livello di umidità, temperatura, tipo di utilizzo, capacità di deumidificazione richiesta e necessità di spostare la macchina tra più locali.

Per un magazzino, un archivio, un cantiere o un ambiente produttivo possono servire deumidificatori con caratteristiche molto diverse. Per questo, prima dell’acquisto, è importante valutare correttamente sia la capacità di deumidificazione sia la portata d’aria.

Il nostro team può aiutarti a individuare il deumidificatore professionale più adatto alle tue esigenze, offrendo una consulenza basata sul tipo di ambiente, sul problema di umidità da risolvere e sulla frequenza di utilizzo prevista.

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